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Marettimo

Marettimo è la più alta e rocciosa delle Egadi, ideale per gli amanti del mare incontaminato o del trekking lungo sentieri collinari che conservano flora e fauna ormai rare nel Mediterraneo. Il suo antico nome era Hieromeus o Hiera (Isola Sacra), ma l'attuale toponimo deriva dall'arabo Gazirat M.lit.mah.
Ai piedi della montagna si stringe la piccola cittadina portuale caratterizzata dalle bianche casette cubiche a terrazza. Dietro allo Scalo Nuovo (attuale punto di attracco) si trova lo Scalo Vecchio, utilizzato dai pescatori. Da qui si scorge Punta Troia coronata dalle rovine di un castello che in epoca spagnola (XVII sec.) assunse particolare importanza perché  utilizzato come carcere fino ai moti insurrezionali.
Ha sempre rappresentato un importante scalo per tutti i popoli che attraversavano il Mediterraneo per commerciare o per conquistare, e la sua storia è un susseguirsi di invasioni. I primi abitanti certi furono i Fenici.
 Ubicato nella piazzetta dello Scalo Nuovo in un vecchio magazzino, il museo del mare raccoglie e custodisce gli oggetti, le foto e gli attrezzi donati dai pescatori dell'isola e dai loro figli. Il mare e la pesca costituiscono, da sempre, l'elemento portante dell'economia dell'isola e ancora oggi per molti isolani la pesca rimane l'unica fonte di reddito e di lavoro.
Di particolare interesse culturale il sito archeologico delle Case romane che conserva i resti di  un vasto edificio militare romano fatto costruire nel 36 a.C da Sesto Pompeo e una chiesetta di età normanna dell’XI secolo, ai cui lati  sono i resti di due costruzioni.

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