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La Pieve di San Michele Arcangelo - interni

La Pieve di San Michele Arcangelo sorge sulla sommità dell’Isola Maggiore. Dal porto, appena raggiunta via Guglielmi si prenda a destra per circa 100 metri, per poi imboccare un breve sentiero scalinato in salita. La chiesa nella forma attuale dovrebbe risalire al XIII secolo periodo al quale rimanda anche il documento più antico in cui è menzionata, datato 1238. Non è da escludere però che esistesse anche un edifico precedente, la facciata è liscia con un campanile del tipo detto a vela. Il portale principale invece è frutto del restauro che la chiesa subì nel 1933.
Solitamente si entra dalla porta posta sul fianco destro. L’interno è ad unica navata tagliata ad archi e diaframmi a tutto sesto. L’importanza della chiesa è legata in particolare alle testimonianze pittoriche che ospita e che ne fanno uno degli edifici più ricchi ed interessanti dell’area del lago Trasimeno dal punto di vista storico-artistico. Le opere superstiti abbracciano un arco cronologico molto vasto che parte dalla fine del XIII secolo sino ai primi anni del XIV. Particolarmente significativo è il fatto che attraverso gli affreschi che rivestono le pareti della navata, l’arcone trionfale e la tribuna absidale compresa la volta a crociera che la ricopre, è possibile seguire le tappe evolutive più rilevanti che caratterizzano la pittura perugina ed umbra del periodo. A queste testimonianze di notevole qualità si affiancano opere più modeste nate dalla devozione di personaggi di estrazione più umile ed in cui spesso si ripetono i medesimi soggetti la Madonna col Bambino o i santi Sebastiano e Rocco invocati contro la peste. 

 

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