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La Chiesa di San Salvatore

La Chiesa di San Salvatore, edificio di forme romaniche, risale al XII secolo ed è menzionato in un documento del 1238 dove è ricordato alle dipendenze dell’Abbazia di Farneta. Il bel portale in pietra con rilievi rappresentanti animali e decorazioni vegetali, risale alla seconda metà del XII secolo. Il modello fu senz’altro quello della vicina Pieve Confini di Tuoro il più importante edificio religioso della zona che è datato 1265 ed è qui puntualmente ripreso anche se la qualità dei rilievi è decisamente più modesta. Sul lato della facciata in alto si staglia un rilievo di un busto d’uomo da alcuni identificato in quello dell’imperatore Federico Barbarossa.
L’accesso è possibile o dal portale principale o più spesso da una porta sul retro. La chiesa si presenta a navata unica con transetto e abside semicircolare. Quasi totalmente perduta la decorazione pittorica delle pareti che tra Medioevo e Rinascimento furono senz’altro dipinte in ogni parte con affreschi devozionali dedicati ai santi più venerati della zona come immagini della Madonna col Bambino o di San Sebastiano e San Rocco invocati contro la peste in modo simile a quello riscontrabile nella chiesa di San Michele Arcangelo. Tracce di questa decorazione sono ancora visibili nel catino absidale in alto a destra dove si conserva un frammento di affresco del XIV secolo con una figura di angelo. Sul lato sinistro della chiesa in una cappella dedicata alla Immacolata Concezione di Maria sono stati momentaneamente collocati per motivi di sicurezza oggetti ed opere d’arte provenienti dalla chiesa del convento di San Francesco in attesa di esservi ricollocati dopo il restauro della stessa.

 

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