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Castello di Vernazzano

Fa parte di quella corona di Torri e Castelli che cinge il lago, creati con il preciso fine di difendere e gestire l’economia del lago. Il Castello di Vernazzano è realizzato su uno spiazzo, protetto da un profondo dirupo naturale, a strapiombo su un torrente. Esso apparteneva insieme alla chiesa di San Michele Arcangelo, al monastero di Santa Maria di Petroia e quindi alla diocesi di Città di Castello.

Il castello, nel ‘300, era posto lungo la strada principale tra Perugia e Cortona. Il suo ruolo strategico si ridusse in seguito all’abbandono di questo antico tracciato.
Sul finire del ‘300 e nel corso del ‘400 furono più volte compiute opere di ristrutturazione e miglioramento delle difese del castello. In particolare nel 1455 venne restaurata la torre di guardia. In questa fase Vernazzano subisce un sensibile calo demografico come tutto il territorio circostante a causa delle continue pestilenze, carestie e guerre.

Negli anno ’50 del ‘700 a causa di un forte terremoto e alle frane, la chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo e le case subirono danni ingenti. La torre di guardia iniziò ad inclinarsi.
La popolazione abbandonò l’antico castello. Si costituì in breve il nuovo nucleo abitativo, ove già erano presenti alcune residenze ad est dell’argine del torrente Rio, intorno alla nuova Chiesa di San Michele Arcangelo inaugurata nel 1772.

Dell’antico abitato di Vernazzano, resta memoria in un bel dipinto, conservato all’interno della chiesa, del pittore Anton Maria Garbi (1769) che lo rappresenta nel suo splendore, ancora integro con la chiesa, il campanile a vela e la torre ancora perfettamente verticale.

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