Autore

Condividi

Castello di Venere e Giardino del Balio

Sito sulla cima del Monte Erice, il castello  normanno sorge come fortezza sulle rovine di un santuario a cielo aperto sicano-elimo al quale in epoca romana si sovrappose un tempio di modeste dimensioni dedicato dai Romani alla Venus Erycina.

Venne successivamente reso inespugnabile  con l'edificazione di poderose mura e dalle Torri del Balio un tempo collegate al castello tramite un ponte levatoio. 

Il carattere difensivo è ancora testimoniato dal piombatoio sopra il portone d'ingresso arricchito dallo stemma degli Asburgo di Spagna, tangibile segno del loro passaggio. Circonda il Castello di Venere e le Torri del Balio, il Giardino del Balio, edificato, anch’esso in periodo normanno come difesa avanzata del castello.

I giardini così come le torri adiacenti, prendono il nome dal "baiolo" rappresentante dell'autorità regia che durante il medioevo, risiedeva presso l'adiacente castello. Il giardino di originale gusto inglese, impiantato a metà del secolo XIX per volontà del conte Agostino Pepoli è un vero e proprio  monumento naturale.

Il panorama che si gode dall’alto di questo sito è ritenuto, a ragione, uno dei più belli del mondo. Bellissimo e vario, esso abbraccia l’orizzonte per un giro completo. Lo sguardo si posa sul canale di Sicilia e sul mar Tirreno; sull’estesa pianura chiusa a levante da monti, fra i quali lo Sparacio, l’Inici ed il solitario promontorio di Cofano, dietro al quale si allunga la punta di Capo San Vito.

Alle falde del monte si notano il piccolo porto di Bonagia e Trapani falcata; ad ovest ed a sud le Egadi e Marsala. Quando le condizioni di visibilità sono particolarmente favorevoli, si scorgono a nord-ovest l’isola di Ustica ed a sud Pantelleria, in rarissime occasioni Capo Bon, punta estrema dell’Africa.

Mappa

Risorse nelle vicinanze...loading